miscellanea

T. Verdon. Filippo Rossi- I Colori del Silenzio.

Che cosa è il silenzio, e perché gli dobbiamo attribuire dei colori? Nell’ultimo libro del Nuovo Testamento, l’Apocalisse così pieno di canti e di lamenti, vi è un momento segnato dal silenzio, quando l’Agnello che stava in mezzo al trono celeste “come immolato” apre l’ultimo dei sette sigilli del rotolo che Dio teneva in mano. L’autore dell’Apocalisse dice d’aver pianto molto, temendo che non si trovasse chi fosse degno di spezzare i sigilli e di guardare il rotolo, fino a quando un anziano gli disse: “Non piangere; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro e i suoi sette sigilli” (Ap5,5). L’Agnello allora sciolse questi uno a uno, e si videro uscire cavalli dai colori simbolici: bianco, rosso fuoco, nero, e verde. Poi si videro le anime dei perseguitati per il vangelo, a ciascuno dei quali fu data una veste candida. Poi, dopo un terremoto, il cielo si ritirò come un rotolo che si avvolge e si videro centoquarantaquattromila salvati e, con loro, “una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare”, che inneggiava all’Agnello. Infine, “quando l’Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio nel cielo per circa mezz’ora” (Ap8,1). Nella Scrittura il silenzio è perciò quanto rimarrà quando sia dolore che gioia verranno assorbiti dalla conoscenza: quando cioè, spezzato l’ultimo sigillo, ognuno potrà leggere in forma integrale il testo stilato da Dio nella storia e nella sua storia personale. Ci sarà allora un silenzio dalle tinte forti, in cui fede speranza e amore si riveleranno i colori della tavolozza del Maestro i cui garzoni sono i santi. A Camaldoli, dove da mille anni i figli di Romualdo ascoltano questo coloratissimo silenzio, Filippo Rossi ne fa vibrare i toni, rialzando in forma d’albero o forse di colonna lo scaleo sognato dal Fondatore. Canta il silenzioso confluire delle tinte, la loro danza festosa, in una croce posta sopra l’altare, che è il trono dell’Agnello. Mons. Timothy Verdon Direttore, Ufficio dell’arte sacra Arcidiocesi di Firenze